Visualizzazione post con etichetta scritti d'autore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scritti d'autore. Mostra tutti i post

giovedì 7 maggio 2009

TRENTUNO CARTOLINE DAL PASSATO

Ieri sera mia sorella mi ha messo in mano un mazzo di cartoline dicendomi: "queste sono tue".
Io: "mie???"
Perplessa e immémore comincio a leggerle e spulciarle.
"Ma nooo, non ci posso credere! "
si trattava di cartoline che mi sono state spedite dal 1986 al 1990!!
Tantissime quelle spedite dagli amici del liceo...
che bello è stato ritrovare la loro inconfondibile calligrafia a fianco a francobolli da 500 lire...ehh.

Il rileggerle è corrisposto ad un esilarante tuffo nel passato tra i saluti di persone dimenticate, i ricordi dei primi amori, inciuci , cavolate e complicità tra amici di 15 anni.

E poi diciamocielo, le mail, gli sms, ecc...
NON POTRANNO MAI trametterti quello che trovi in un pezzo di carta scritto a penna...

venerdì 17 aprile 2009

PENSIERI SENZA CAPO NE CODA

bee pop can mai prum nee ! (frase in Thai che vuol dire: ci vediamo dopo)

Che buffo…la gente ha paura di star male. La gente ha paura di star bene.”

Vorrei il potere di non permettere alle persone di deludermi.

Non capisco perché mi venga piu’ facile scalare una montagna che sedermi davanti a un cappuccino a parlare di me con una persona che mi vuole bene
.

La notizia letta ieri sul giornale:”In Italia ogni tre giorni, in media, una donna viene uccisa per mano del proprio partner…

La vita va avanti sempre e comunque.

Eh dai un lavoro ce l’ho. Pero’ , che freschetto che fa'

p.s. oggi è Venerdì 17... forse svalvolo.

mercoledì 25 febbraio 2009

quanto sarebbe bello se..

A volte mi capita di svegliarmi con la voglia o il bisogno di tornare su di un libro e di rileggere delle frasi... stamattina queste:

“Perché nessuno possa dimenticare di quanto sarebbe bello se,
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, per noi.
E qualcuno - un padre, un amore, qualcuno -
capace di prenderci per mano e di trovare quel fiume
- immaginarlo, inventarlo - e sulla sua corrente posarci,
con la leggerezza di una sola parola, addio.
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso.

Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita.
E le cose non farebbero male, ma si avvicinerebbero portate dalla corrente,
si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine farsi toccare.
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa.
Ma tutto sarebbe, finalmente umano.

Poi non è che la vita vada come tu te la immagini.
Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada.
Così... Io non è che volevo essere felice, questo no.
Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi.
Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri.
Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente:
il dovere, l'onestà, essere buoni, essere giusti. No.
Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera.
Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito.

Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile:
e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male.
E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare,
più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci.
Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare.
Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male
che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.”